Curare le emorroidi con la crioterapia

Ci sono dei casi in cui per curare le emorroidi non sono sufficienti una corretta alimentazione, una costante attività fisica e neppure un trattamento farmacologico. Quando ciò accade, vuol dire che le emorroidi si trovano già ad uno stadio piuttosto avanzato, e per poter risolvere il problema si rende necessaria una soluzione più incisiva, caratterizzata da tecniche ambulatoriali o da interventi chirurgici. Naturalmente, è il medico a dover suggerire al paziente quale tra le due è la soluzione più adatta al proprio caso, scelta che viene presa di solito dopo un’attenta visita e uno specifico esame diagnostico, che è effettuato per valutare l’entità della patologia emorroidaria.

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La differenza essenziale tra le tecniche ambulatoriali e gli interventi chirurgica è che mentre le prime sono indicate quando la patologia è ancora lieve, le seconde sono utili per trattare gli stadi più avanzati. Un’altra differenza è che le tecniche ambulatoriali sono meno invasive delle operazioni, vengono eseguite in anestesia locale, permettendo una risoluzione del problema in tempi brevi e in modo indolore. Grazie proprio all’assenza totale o quasi totale del dolore post-operatorio, anche la convalescenza si svolge in modo rapido, consentendo al paziente di ritornare nel giro di poco tempo a svolgere le sue normali occupazioni quotidiane.

Quella di cui ci occupiamo oggi è una delle tecniche ambulatoriali finalizzata al trattamento delle emorroidi, ovvero la crioterapia. Si tratta di una delle metodiche che ha incontrato un buon favore negli ultimi anni, per poi venire bandita nei tempi più recenti. Ma al di là di queste recenti contraddizioni, vi spieghiamo in cosa essa consiste e come viene praticata.

La crioterapia è un semplice intervento che, come quasi tutti gli altri che vengono praticati in ambulatorio, viene eseguito attraverso l’anestesia locale. Esso consiste in pratica nel congelare il tessuto emorroidario, con l’obiettivo di far morire il tessuto stesso. La crioterapia viene anche chiamata terapia del freddo, proprio perché sfrutta gli effetti del freddo per arrivare a provocare la necrosi della parte colpita da emorroidi. Se da un lato è indiscutibilmente una tecnica indolore, che non può causare alcun tipo di lesione e no può comportare controindicazioni, in più permettendo al paziente di riprendere quanto prima la sua attività lavorativa, dall’altro c’è da dire che non garantisce la completa guarigione.

Ed è sicuramente per questo motivo che, se per un certo periodo di tempo la crioterapia era particolarmente di moda e consigliata dai medici, ora non è più così. Insomma il suo successo è declinato, e vengono di gran lunga preferite ad essa altre tecniche ambulatoriali. Ma è nostro compito informarvi anche di una variante della crioterapia, che prende il nome di crioterapia selettiva.

Questo procedimento è in realtà la sintesi di due tecniche ambulatoriali, ovvero la crioterapia e la legatura elastica. Se infatti, la crioterapia applicata autonomamente sembrerebbe non essere completamente efficace, gli esperti sostengono che potrebbe dare migliori risultati se combinata proprio con la legatura. In modo pratico si interviene con gli stessi criteri della crioterapia, ma con la differenza che si agisce sui noduli già legati. Basta una singola seduta per eseguire il tutto, anche in questo caso in anestesia locale.

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