Emorroidi: come avviene la diagnosi?

Diagnosticare la patologia emorroidaria, non appena essa si presenta, è indispensabile per ben due motivi. Il primo di questi motivi è il seguente: le emorroidi, com’è noto, si manifestano con dei sintomi che le caratterizzano. Tra questi sintomi il più evidente e anche quello che spaventa di più la persona che ne è interessata è la fuoriuscita di qualche goccia di sangue durante o subito dopo la defecazione. La presenza di tracce di sangue sulla carta igienica è un campanello d’allarme che desta giustamente la preoccupazione di chiunque.

Sia il sanguinamento che altri sintomi caratteristici delle emorroidi, come ad esempio protuberanze o escrescenze dure e sensibili attorno all’ano, gonfiore, prolasso, secrezione o prurito sono in realtà comuni anche a tantissime altre malattie, più o meno gravi. Fistole, dermatiti, tumori, ragadi, cisti e anche malattie a trasmissione sessuale sono solamente alcune delle malattie che possono nascondersi dietro delle presunte emorroidi. Pensate che a volte persino il medico non può a prima vista ricondurre alle emorroidi la comparsa di determinati sintomi. Pertanto la diagnosi è necessaria proprio per accertare che si sia in presenza di emorroidi, escludendo così patologie più significative.

14 RIMEDI PER ELIMINARE LE EMORROIDI IN MANIERA NATURALE

Finalmente svelati i rimedi naturali per eliminare le emorroidi in maniera facile e veloce in 48 ore

Il secondo fondamentale motivo per cui è necessario ricorrere ad un esame diagnostico approfondito è per poter intervenire tempestivamente e nel modo giusto. La tempestività in questi casi è necessaria per non fare aggravare la situazione. Quando le emorroidi vengono trascurate, infatti, tendono a peggiorare, e questo oltre ad un dolore maggiore comporta anche un trattamento più incisivo. Se le emorroidi ad uno stadio iniziale possono essere curate attraverso semplici accorgimenti e magari l’ausilio di una pomata, ben diverso è quando le cose si complicano, visto che per la risoluzione divengono necessari interventi ambulatoriali o,  peggio ancora, chirurgici. Dunque è bene sottoporsi ad una diagnosi non appena i primi sintomi fanno la loro comparsa. Ma come avviene la diagnosi?

Lasciate da parte rimedi fai da te e soprattutto fate cadere ogni imbarazzo, recandovi subito dal medico. Questi effettuerà una prima visita in cui potrà farsi una prima idea del vostro problema, per poi passare ad un esame specifico che permetterà una diagnosi precisa.

Esami diagnostici specifici e precisi per evidenziare la patologia emorroidaria sono l’anoscopia, la rettoscopia o anche la colonscopia. L’anoscopia è una metodica che è finalizzata all’osservazione endoscopica del canale anale. Essa viene eseguita per vedere con esattezza cosa succede nel tessuto anale, escludendo così la presenza di malattie ben più gravi. La rettoscopia permette invece l’esame del canale rettale, che viene effettuata tramite un apposito strumento, noto come rettoscopio o proctoscopio, il quale viene introdotto previa lubrificazione attraverso l’apertura anale.

La colonscopia, infine, esplora le pareti interne del colon e viene eseguito introducendo per via anale una sonda definita per l’appunto colonscopio. Prima di tutti e tre gli esami vengono date al paziente delle precise istruzioni da seguire, visto che per permettere un’adeguata visualizzazione delle pareti rettali è bene che queste siano opportunamente  pulite, così come le pareti del colon. Verrà ad esempio chiesto di praticare un clistere il giorno prima dell’esame e poche ore prima dell’appuntamento.

E’ veramente possibile eliminare le emorroidi in 48 ore?

Se stai cercando un rimedio naturale per risolvere i tuoi problemi di emorroidi lo staff di EmorroidiSvelate.it ha realizzato un manuale che ti illustra step by step come eliminare i problemi di emorroidi in sole 48 ore. Clicca qui per leggere gratuitamente l’estratto.

Lascia un commento