Le emorroidi in gravidanza: come trattarle

Ritenute un disturbo tipico dei paesi occidentali, le emorroidi sembrerebbero interessare almeno una volta nella vita ben il 90% della popolazione. E di questo 90% almeno il 30% è rappresentato dalle donne in gravidanza. Esatto, a rovinare uno dei più bei momenti della vita di una donna non bastano nausea e gambe gonfie, ma ci si mettono pure le emorroidi, un problema frequentissimo quando si è in dolce attesa.

14 RIMEDI PER ELIMINARE LE EMORROIDI IN MANIERA NATURALE

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L’insorgenza delle emorroidi in stato interessante non è casuale, la gravidanza ne aumenta la probabilità d’insorgenza per diversi motivi. In questo periodo l’organismo femminile è indiscutibilmente sottoposto a stress di diversa natura, molti dei quali predispongono proprio al problema emorroidario. Tra questi il più intuibile è legato all’aumento volumetrico dell’utero che, crescendo,  fa pressione sulle vene della zona pelvica e sulle vene al di sotto dell’utero, favorendo stitichezza ed emorroidi.

A contribuire all’insorgenza del problema possono essere anche i cambiamenti e gli squilibri ormonali. In particolare un maggiore livello dell’ormone progesterone fa rilassare le pareti delle vene, facendole gonfiare più facilmente. Il progesterone inoltre contribuisce alla stitichezza rallentando il tratto intestinale.

La stitichezza è tra i problemi più comuni in gravidanza, che può degenerare facilmente nella formazione di emorroidi. Ma nel momento in cui le emorroidi fanno la loro comparsa, turbando la serenità delle neo-mamme, cosa si può fare per debellarle? E’ fondamentale appurare subito quali sono le cause che hanno determinato il fastidio, in modo tale da poter intervenire tempestivamente. La terapia, com’è logico immaginare, varia in relazione all’entità del disturbo. Emorroidi che non sono  particolarmente dolorose trovano immediato beneficio semplicemente grazie all’attuazione di una terapia comportamentale. Si tratta, in sostanza, di adottare una serie di accorgimenti utili per ridurre l’infiammazione.

Vediamo gli accorgimenti principali

Il primo accorgimento utile riguarda lalimentazione. Per fare in modo che stitichezza ed emorroidi rimangano soltanto un brutto ricordo è necessario aumentare progressivamente la quantità di fibre ingerite accompagnandola ad abbondanti assunzioni di liquidi, così da fare in modo che le feci siano più soffici ed abbondanti. Il secondo punto importante riguarda l’igiene anale, a cui bisognerà prestare una cura particolare.

Per favorire sensibilmente il processo di guarigione, al contempo scongiurando anche il rischio di infezioni, sono consigliati lavaggi di acqua tiepida con del sapone acido. Da evitare assolutamente lavaggi con acqua particolarmente fredda, che molti usano pensando di trarne vantaggio, mentre il suo utilizzo provoca uno spasmo della muscolatura anale che potrebbe anche causare lo strozzamento dei noduli emorroidali.

Molto confortevole può essere l’uso di salviette intime umidificate, che danno un grande sollievo e sono migliori anche della carta igienica morbida e inumidita, che è quella consigliata. Quanto a pomate, supposte, anestetici ad uso topico e prodotti simili, prima di provarli in gravidanza è opportuno sempre chiedere consiglio al proprio medico.

Molto spesso, infatti, le sostanze impiegate in questi prodotti sono corticosteroidi, che sono vietati alle donne in stato interessante. Come alternativa per alleviare i sintomi si potrebbe invece fare ricorso alla fitoterapia, che ovviamente risulta essere meno efficace nel breve periodo ma ha il vantaggio di presentare meno effetti collaterali rispetto ai farmaci di sintesi.

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